Non ci sono articoli nel tuo carrello

Mi Casa Arredamenti:

Trasporto GRATUITO in tutta Italia ! | Consegna in circa 7 giorni | Prezzi tutti IVA inclusa
RSS

Messaggio di "2023" gennaio

La Storia del Tappeto
La Storia del Tappeto

La storia del tappeto è antica e ricca di tradizioni e culture diverse. Si ritiene che i tappeti siano stati realizzati per la prima volta nell'antico regno della Persia, intorno al 500 a.C. Inizialmente erano utilizzati per scopi pratici come isolare dal freddo e dal calpestio, ma presto si evolsero in oggetti d'arte e status symbol.

Ma dietro alla loro creazione, vi era un significato più profondo rappresentato dai simboli disegnati che raccontavano la storia di chi li aveva creati.

Nel momento in cui l’uomo aveva iniziato a disegnare sulle pareti delle caverne, ha iniziato anche ad adornare gli arredi e i vestiti con decorazioni.

Infatti, per quanto riguarda i tappeti i simboli rappresentati servivano per proteggersi dal malocchio, dall’infertilità e per avere più fortuna e meno malocchio.

La maggior parte dei tappeti antichi, erano costruiti in lana, materiale poco duratura e per questo motivo ne sono stati ritrovati veramente pochi.

Durante il periodo islamico, i tappeti persiani divennero famosi per le loro intricate e colorate disegni geometrici e floreali. La tecnica di tessitura fu poi esportata in altre culture, come l'Impero Ottomano e l'India, che svilupparono stili unici.

Il tappeto si era conservato perché era stato congelato in una blocca di ghiaccio e si chiamava Pazyryk.

Nel XV e XVI secolo, i tappeti orientali furono introdotti in Europa grazie alle spedizioni commerciali e all'influenza dei crociati. La loro popolarità crebbe rapidamente e divennero un segno di ricchezza e raffinatezza. In questo periodo, i tappeti furono anche utilizzati come elementi decorativi nell'architettura e nell'arte.

Nel XIX secolo, con l'avvento della macchina tessile, la produzione di tappeti divenne più economica e accessibile. Questo portò alla creazione di stili e tecniche nuovi, come i tappeti in lana d'Inghilterra e i tappeti persiani in stile deco.

Il tappeto più antico, di cui si abbia notizia, è stato trovato nel 1949 in una tomba in Siberia ed era composto da 360.000 nodi al metro quadrato e risaliva al V- IV secolo a.C.

La sua misura è di 200x182 cm e probabilmente la sua origine è persiana nonostante sia stato trovato a migliaia di chilometri dalle Persia.

Il campo centrale è diviso in ventiquattro quadrati e presenta una croce le cui estremità terminano con un fiore stilizzato.

Le cornici che delimitano la bordatura presentano dei quadrati con all’interno un grifone.

 

 (Immagine presa da Internet)

 

Oggi, i tappeti sono ancora molto popolari come elementi d'arredo e continuano a essere realizzati in molte culture e regioni in tutto il mondo, ognuna con la propria tradizione e stile unico.

In sintesi, la storia del tappeto è un viaggio attraverso secoli di tradizioni culturali e artistiche, che hanno reso questo oggetto una parte importante della storia umana e una forma d'arte ancora apprezzata oggi.

 

I tappeti sono classificati in base alla loro provenienza:

  • Persiani: ornati solitamente con disegni floreali e scene di caccia
  • Turchi: detti anche Anatolici, sono commercializzati soprattutto ad Istanbul e sono asimmetrici.

I colori predominanti sono il verde, l’avorio, il giallo e l’azzurro.

Solitamente sono privi di figure animalesche e umane.

  • Berberi: presentano disegni asimmetrici geometrici e sono composti da lana con il filato grosso.

I colori predominanti sono l’oro, l’azzurro e il rosso.

  • Caucasici: presentano figure geometriche e arabesche.
  • Turkestan: il motivo principale è un ottagono reiterato in colonne orizzontali o verticali.
  • Transcaspio: presentano uno sfondo rosso e motivi geometrici ripetuti. Conosciuti anche con il nome di Bukhara.
  • Cinesi: gli ornamenti e i disegni sono tipici del luogo.

 

Analizzando i principali materiali di composizione troviamo:

 

Juta: fibra tessile ruvida naturale ricavata dal fusto della pianta appartenente al genere Corchorus.

Rappresenta la qualità più pregiata nel mondo tessile ed è composta da filamenti lunghi 2-3 metri con fibre spesse che vanno dai 2 ai 5 mm.

La sua produzione si concentra per l’85% in India e Bangladesh.

Questo materiale può essere lavorato all’uncinetto e può essere anche mescolato con altri filati per la realizzazione di borse o cinture.

Più è chiaro il filamento, maggiore sarà la sua qualità.

E’ denominata anche fibra d’oro perché presenta dei riflessi lucenti e dorati.

   Scropri Ora

 

Cotone: fibra tessile ricavata dalla bambagia che avvolge i semi delle piante appartenenti al genere Gossypium.

Questi tappetti sono duraturi, resistenti e hanno una migliore qualità di assorbimento della tintura.

Ciò indica che, possono essere personalizzati in un’ampia gamma di motivi e colori.

Scropri Ora

 

Lana: fibra di origine natura più comune insieme alla seta per la realizzazione di tappeti di alta qualità.

Trattiene molto bene i coloranti e presenta una elasticità naturale, il che significa che può essere allungata, piegata e girata molte volte prima che si rompa.

La lana fa bene all’ambiente poiché deriva dalle pecore che vengono tosate dai loro cappotti ogni anno.

(Teniamo a precisare che, la tosatura non danneggia le pecore ed è importante farla per la loro salute durante i periodi più caldi)

 

Scropri Ora

 

Seta: fibra proteica di origine animale, più comune insieme alla lana per la realizzazione di tappeti di alta qualità.

Si ricava dal bozzolo prodotto dai bacchi di seta e permette di fabbricare tessuti pregiati.

Permette di realizzare modelli più precisi e complessi.

Sono più sottili e morbidi al tatto.

La loro fibra è fine e dunque il tappetto risulta delicato ed è consigliato utilizzarlo in aree a basso traffico.

 

Bambù: materiale naturale, facile da lavorare e molto diffuso poiché facile da reperibile in natura.

Le sue proprietà più importanti sono la leggerezza, la versatilità e la sua resistenza.

 

  Scropri Ora

Legno: tessuto vegetale che costituisce il fusto delle piante aventi crescita secondaria.

E’ molto resistente e di lunga durata.

Inoltre, è un ottimo isolante termico capace di assorbire il calore e di cederlo con lentezza.

  Scropri Ora

 

Tessuto: tessuti con una vasta gamma di scelta (cotone, lino, velluto).

Occorre valutare la sua resistenza, ed il colore del tessuto oppure della trama, scegliendo quello che si addata di più alla stanza.

 Scropri Ora

 

Pelle: materiale pregiato e costoso dato dall’unione di materiale di origine animale e prodotti chimici che ne consentono una facile lavorazione e morbidezza.

 

Scropri Ora

 

Lino: fibra molto antica naturale composta dal 70% di cellulosa.

Riesce ad assorbire l’umidità, è anallergico e battericida e molto resistente.

 

 

Se stai cercando un tappetto che può essere collocato in una zona ad alto traffico oppure all’aperto, puoi optare per il materiale riciclato.

Questi tappetti sono realizzati in plastica e tessuti a mano, sono ecologici e facili da pulire.

Per riempire uno spazio o rendere confortevole una stanza, un tappeto è la scelta ideale.

Dovranno adattarsi allo stile di vita della casa e quindi è importante valutare molti aspetti a riguardo.

Oltre al materiale, è importante analizzare anche:

  • Le misure: il tappeto deve adattarsi agli spazi e quindi è importante che abbia le giuste misure.

Per capire quali scegliere, provate a stendere dei fogli sulla superficie che intendete coprire.

  • I colori: se avete mobili in tinta unita, è preferibile optare per un tappetto fantasioso e luminoso mentre, se avete arredato la vostra casa con molti colori, meglio scegliere un tappeto semplice a tinta unita.
  • Le posizioni: occorre disporre i mobili sul tappetto e non in bilico sui bordi.

E’ preferibile che il tappeto sia almeno una ventina di centimetri più largo rispetto ai mobili posizionati sopra.

 

 

“Il tappeto volante lo adori finché non devi nasconderci sotto la polvere”

  • Cit

 

La Nascita del Letto
La Nascita del Letto

Il letto è un mobile domestico su cui è possibile sdraiarsi per dormire.

Nella preistoria, era composto solamente da un mucchio di foglie o di paglia.

Il letto è un elemento essenziale della vita quotidiana, ma la sua storia è molto più antica di quanto si possa immaginare. La prima traccia di un oggetto simile a un letto risale a più di 5.000 anni fa, nell'antico Egitto, dove i faraoni e i nobili avevano letti in legno dorato e decorati con ricchi tessuti e pietre preziose.

Gli stili variavano a seconda dello stato sociale, dai più semplici realizzati solo in legno ai più belli in legno d’ebano ricoperti d’oro.

 

In India invece, il sostituto del letto era il tappetto.

Qualche decennio più tardi, in Grecia nacque il letto tricliniare, una struttura di legno arricchita di ornamenti in bronzo che veniva utilizzata non solo per riposare ma anche per esporre i defunti.

Successivamente, questo letto venne migliorato da parte dei romani (fulcrum) che lo realizzarono leggermente più basso e lungo utilizzando come materassi sacchi ripieni di fieno e lana.

Con il passare del tempo, i letti sono diventati sempre più sofisticati e lussuosi, con la creazione di modelli in metallo e ferro, in grado di resistere alle tarme e alle muffe. Durante il Medioevo, i letti erano utilizzati principalmente dalle classi ricche e nobili, mentre le classi meno abbienti dormivano su semplici pagliericci o tappeti.

Nacque così, per i nobili, il letto a baldacchino composto da quattro pilasti rettangolari che sorreggevano una struttura di tendaggi e consentivano di ritrovare privacy ma anche di tenere lontani gli insetti grazie all’utilizzo di tendaggi.

 

   (Foto presa da internet)

 

Con l'avvento della Rivoluzione Industriale, la produzione di letti è diventata più efficiente e i prezzi sono scesi, rendendoli accessibili a una maggiore quantità di persone. Nel XIX secolo, è stato inventato il letto a molle, che ha migliorato ulteriormente il comfort di dormire. Inoltre, con l'invenzione delle reti a molle, il letto è diventato più traspirante e ha contribuito a ridurre la proliferazione dei parassiti.

Una delle varianti più importanti infatti, è stato il letto contenitore (nato nel ‘400) creato per unire la comodità di un letto con la praticità di vani contenitori ( cassapanche o cassoni)che permettevano di ottimizzare lo spazio soprattutto nelle piccole case.

Una importante invenzione da citare è l’ Ulett , ossia il letto di Leonardo da Vinci che ruota secondo la rotazione dell’asse terrestre che permette di difende il corpo umano dalle aggressioni ambientali in atto e anche durante il riposo.

Il letto di Leonardo, è fatto come l’uomo e presenta una memoria per orientarsi nello spazio/ tempo.

Questa memoria è costituita da un meccanismo che si trova alla base del letto e determina appunto, la rotazione terrestre annuale rispetto ai punti cardinali.

 

 (Foto presa da Internet)

 

Negli ultimi decenni, i letti sono diventati ancora più sofisticati, con l'aggiunta di funzioni come il massaggio, la regolazione dell'inclinazione e la regolazione della temperatura. Oggi, i letti sono disponibili in una vasta gamma di materiali e stili, dai classici in legno massello ai moderni in tessuto o ecopelle.

In sintesi, il letto è un oggetto che ci accompagna nella vita quotidiana, ma la sua storia è lunga e ricca. Dagli antichi Egizi ai nostri giorni, il letto è stato sempre un elemento di lusso e comfort, che si è evoluto nel tempo per soddisfare le esigenze dell'uomo e offrire sempre maggiori comfort e funzionalità.

 

I letti, a seconda della loro tipologia, si classificano in:

  • Letto singolo o ad una piazza: confortevole per una sola persona e ideato per i materassi di dimensioni 160x190 cm.

 

    Scopri Ora

 

  • Letto ad una piazza e mezza o alla francese: ideato per i materassi di dimensioni variabile in larghezza tra i 120 e i 140 cm con lunghezza standard di 190 cm.
  • - Letto matrimoniale o a due piazze: ideato per i materassi di dimensioni 160x190 cm.

  Scopri Ora

 

  • - Letto king o a tre piazze: confortevole per tre persone (mamma, papà e bambino) e ideato per i materassi con una lunghezza di 180-210 cm
  • Letto a baldacchino: presenta un alto palo ad ogni angolo del letto che sostiene una copertura e forma una sorta di “recinto” .

E’ possibile utilizzare dei tendaggi per garantire più privacy e ripararsi dagli insetti durante la notte.

Questo letto può essere singolo oppure matrimoniale.

 

Scopri Ora

 

 

  Scopri Ora

 

- Letto contenitore: presenta un vano porta oggetti sotto al materasso che può essere utilizzato come grande cassetto.

La sua apertura può essere frontale oppure laterale e permette di ottimizzare gli spazi e rappresenta dunque un’ottima soluzione per chi ha una camera di dimensioni ridotte oppure un armadio poco capiente.

 

 

    Scopri Ora

 

- Letto a castello: presenta due o più reti sovrapposte l’una sull’altra.

Nasce per permettere a più persone di dormire nella stessa stanza occupando il minimo spazio possibile.

Sono sorretti da quattro pali posti ai quattro angoli del letto e per raggiungere il letto superiore viene utilizzata una scaletta.

Il letto superiore può essere circondato da una sponda per evitare pericolose cadute accidentali.

 

  Scopri Ora

 

 

- Divano letto: progettato per piegarsi e per trasformarlo in un letto e viceversa.

Soluzione alternativa alla camera degli ospiti e può includere un letto singolo o matrimoniale.

 

     Scopri Ora

 

Analizzando i materiali, troviamo:

 

  • Rattan: materiale di origine vegetale, ricavato da una palma rampicante, le cui foglie sono ideali per realizzare mobili e cesti.
  • Pelle: materiale pregiato e costoso dato dall’unione di materiale di origine animale e prodotti chimici che ne consentono una facile lavorazione e morbidezza.

 

  • Tessuto: tessuti con una vasta gamma di scelta (cotone, lino, velluto).

Il divano in tessuto sarà più comodo di quello in pelle che tenderà ad essere freddo al tatto d’inverno e caldo d’estate.

  • Similpelle: creato con tessuti come fibre, cotone oppure lino che vengono ricoperti da materiale plastico.

I vantaggi sono la sua economicità, la facilità di pulizia e soprattutto la sua resistenza alla luce che impedisce il cambio di colore nel tempo, anche se, può rovinarsi e creare delle pieghe sulle sedute.

E’ facile da spolverare in quanto non permette agli acari di penetrare tra le fibre ed è adatto per prevenire possibili allergie.

 

  • Ecopelle: creato dall’unione di materiale di origine animale e prodotti vegetali.

A differenza dei prodotti chimici utilizzati per la pelle, quelli vegetali rendono ancora più pregiata e costosa la sua lavorazione.

L’unico problema è che con il passare del tempo, il colore può subire cambiamenti a causa delle discromie.

  • Velluto: tessuto che può essere realizzato con fibre naturali e sintetiche.

Può essere fine, morbido oppure robusto a seconda del materiale utilizzato per la sua creazione.

 

 

Citazione:

 

“Due materassi singoli non fanno un matrimoniale

e questo vale per un sacco di altre cose”

La Nascita del Divano
La Nascita del Divano

La parola divano deriva dal termine arabo di origine persiana dīwān, con cui venivano indicati i registri amministrativi conservanti in un posto dove gli scribi lavoravano seduti su dei cuscini.

E’ un sedile imbottito, dotato di braccioli presente in diverse forme che consente di accogliere più persone.

L’inizio della diffusione di alcune poltrone simili al divano, risalgono ai tempi di Luigi XV con le marquise e le voyeuse.

Le prime, erano delle poltrone doppie e le seconde, erano delle sedie utilizzate durante le partite di carte che permettevano allo spettatore di guardare il giocatore da seduto grazie alla parte superiore dello schienale largo e imbottito che consentiva di restare coi gomiti appoggiati allo schienale.

Il primo vero periodo di diffusione del divano in Europa, risale all’epoca neoclassica sotto il regno di Luigi XVI dove fanno la prima comparsa dei modelli di divani (simili alle precedenti poltrone) con decorazioni classiche e forme rettilinee, il tutto ispirato all’epoca greca – romana con lo snellimento degli elementi decorativi.

Ancora oggi, lo stile Luigi XVI è uno dei più riprodotti da parte degli arredatori, soprattutto negli hotel di lusso.

Uno stile che crea un ambiente accogliente ed elegante.

 

I divani più importanti vennero creati dall’ebanista francese Louis Delanois che utilizzava per la loro costruzione del legno intagliato e dorato a foglia d’oro zecchino.

A partire dal 1769, iniziò a fornire arredi anche per il castello di Versailles:

poltrone, divani, sedie per il salotto, sedie per la camera da pranzo, sedie per le gallerie e un letto scolpito con fiori.

 

 

Durante il XIX secolo, nel Regno Unito si impone invece il modello Chesterfield.

Un divano ampio, comodo, imbottito e rivestito in pelle trapuntata che venne già commissionato all’inizio del Settecento da Philips Stanhope (IV conte di Chesterfield) ma che ottenne il suo strepitoso successo solo in età vittoriana.

 

I divani antichi venivano completati con una lavorazione chiamata capitonné, un’imbottitura realizzata a mano e trapuntata formando dei cuscinetti.

Nel XX secolo si assiste ad un progresso industriale, con la fabbricazione in serie e con impiego di materiali moderni.

Ora, il divano non è più costituito da blocchi, ma da elementi raggruppabili e componibili e comincia ad entrare in tutte le abitazioni come parte integrante dell’arredamento.

 

Il divano può essere:

 

  • A due posti: occupa poco spazio e può essere inserito in ogni tipo di soggiorno.

Affiancato solitamente da poltrone per garantire più posti a sedere e può essere messo anche nelle camere da letto o in cucina.

  • A tre posti: pensato per un ambiente più ampio, offre il massimo comfort e per aumentare la comodità si può optare per un divano con i braccioli bassi o stretti.

La sua misura varia tra i 180 e i 240 cm.

  • Angolare: permette l’appoggio su due pareti contigue.

Ha la classica forma ad L ed è composto da due sezioni.

La prima, presenta i posti a sedere dove tolto il bracciolo si può costruire l’angolo.

La seconda invece, è disposta su un angolo retto che addossata alla prima, consente di avere maggiore spazio sulla seduta.

  • Componibile: composto da più pezzi indipendenti che possono essere disposti in diverse posizioni.

Si inseriscono con maggiore facilità attraverso le porte d’ingresso e sono meno problematici da trasportare.

Quindi, consigliati per coloro che vivono in appartamento.

  • Con penisola: comprende una parte utilizzata per distendere le gambe o per sedersi (anche se priva di schienale).

Si tratta di divani angolari.

  • Divano letto: progettato per piegarsi e per trasformarlo in un letto e viceversa.

Soluzione alternativa alla camera degli ospiti e può includere un letto singolo o matrimoniale.

 

Analizzando i materiali, troviamo:

 

  • Rattan: materiale di origine vegetale, ricavato da una palma rampicante, le cui foglie sono ideali per realizzare mobili e cesti.
  • Pelle: materiale pregiato e costoso dato dall’unione di materiale di origine animale e prodotti chimici che ne consentono una facile lavorazione e morbidezza.
  • Tessuto: tessuti con una vasta gamma di scelta (cotone, lino, velluto).

Occorre valutare la sua resistenza, ed il colore del tessuto oppure della trama, scegliendo quello che si addata in tutte le stagioni.

Il divano in tessuto sarà più comodo di quello in pelle che tenderà ad essere freddo al tatto d’inverno e caldo d’estate.

  • Similpelle: creato con tessuti come fibre, cotone oppure lino che vengono ricoperti da materiale plastico.

I vantaggi sono la sua economicità, la facilità di pulizia e soprattutto la sua resistenza alla luce che impedisce il cambio di colore nel tempo, anche se, può rovinarsi e creare delle pieghe sulle sedute.

E’ facile da spolverare in quanto non permette agli acari di penetrare tra le fibre ed è adatto per prevenire possibili allergie.

  • Ecopelle: creato dall’unione di materiale di origine animale e prodotti vegetali.

A differenza dei prodotti chimici utilizzati per la pelle, quelli vegetali rendono ancora più pregiata e costosa la sua lavorazione.

L’unico problema è che con il passare del tempo, il colore può subire cambiamenti a causa delle discromie.

  • Velluto: tessuto che può essere realizzato con fibre naturali e sintetiche.

Può essere fine, morbido oppure robusto a seconda del materiale utilizzato per la sua creazione.

 

“Riassumi la tua vita in una parola.
– Divano
– In due parole?
– Divano/letto “

Epifania
Epifania

Il mese di gennaio, è dedicato all’ Epifania, che tutte le feste si porta via.

E’ l’evento “conclusivo” appartenente alla cultura cristiana che si celebra dodici giorni dopo il Natale, ossia il 6 gennaio.

Nella tradizione cristiana, l’Epifania, rappresenta il giorno in cui Gesù Bambino si manifestava ai tre re Magi che erano andati a Betlemme per vederlo, portandogli i doni.

Il termine, deriva dal greco Epiphaneia che significa appunto manifestazione.

Di sicuro vi starete chiedendo quale sia il collegamento con la Befana.

Secondo una leggenda appartenente al XII secolo, quando i Re Magi andarono a Betlemme, si persero e chiesero informazioni ad una signora anziana, chiedendole se voleva andare anche lei a portare i doni alla mangiatoia.

La signora, si rifiutò ma subito dopo se ne pentì e preparò un cesto pieno di doni, destinati a tutti i bambini.

“ Viva viva la Befana! Passa di qui una volta sola

 

L’elemento rappresentativo è dunque la Befana.

Erroneamente si rappresenta con un cappello da strega.

In realtà, porta uno scialle di stoffa, uno sciarpone di lana, gonna lunga, calzettoni e scarpe comode.

Pochi denti, naso prominente e schiena ricurva che rappresentano l’anno vecchio.

Ma cosa consegna la befana?

La befana consegna doni e dolciumi ai bambini che, nell’anno precedente si sono comportanti bene e carbone o cipolle a quelli che si sono comportati male.

 

I paesi che riconosco l’Epifania come festività, sono pochi:

  • Italia
  • Grecia
  • Spagna
  • Svizzera (solo alcuni cantoni)
  • Austria
  • Germania (solo in alcune zone)
  • Svezia
  • Polonia
  • Finlandia
  • Slovacchia
  • Repubblica Dominicana
  • Puerto Rico

Ovviamente, ogni Paese celebra questa festa a seconda di diverse ritualità.

Ad esempio, in Spagna, la sera del 5 gennaio si assiste alla sfilata delle carrozze e al rientro a casa, i bambini devono pulirsi bene le scarpe e lasciare cibo ai Re Magi, acqua ai cammelli e andare a letto presto, svegliandosi tardi alla mattina per evitare di incontrare i Re Magi e di rimanere senza regali!

 

In Italia invece, è tradizione festeggiare l’Epifania organizzando feste, mercatini, falò e bruciando la “Vecchia” per dare il benvenuto all’anno nuovo, in quanto, il fuoco porta con sé le tristezze del passato.

 

Nel tempo, si sono create anche tradizioni culinarie.

In Piemonte, troviamo la Fugassa d’la Befana, un dolce morbido che al suo interno contiene una fava bianca ed una nera.

Chi trova la prima deve pagare il dolce, chi trova la seconda deve offrire da bere.

In Veneto troviamo la Pinsa, un dolce realizzato con farina di mais e frutta fresca.

 

 

CURIOSITA’:

-          L’Epifania è una festa che unisce tre eventi della vita di Cristo: l'adorazione di Gesù da parte dei Magi, il battesimo di Cristo nel Giordano e il suo primo miracolo alle nozze di Cana

-          I nomi dei ReMagi non compaiono nel vangelo ma in una versione apocrifa del culto cristiano-copto

-          La Befana è una tradizione solo italiana